Una tesi che dimostra in che modo sia possibile valorizzare, un territorio tramite il recupero dell’architettura vernacolare, l’architettura che conforma da sempre il paesaggio italiano. Soprattutto chiamare in causa la comunità.

POLITECNICO DI MILANO
FACOLTA’ DI ARCHITETTURA E SOCIETA’
CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA

Titolo
VALORIZZAZIONE TERRITORIALE SECONDO I PRINCIPI DEL FAI.
Il caso del Mulino Gervasoni

Relatore
Prof. MARIA VALERIA ERBA
Tesi di laurea di
MARTA GERVASONI – matricola 799385
Anno accademico
2014/2015

 

L’obiettivo della tesi è quello di mostrare in che modo sia possibile migliorare la qualità, e quindi valorizzare, un territorio tramite iniziative ed eventi che coinvolgano non solo le autorità o gli enti che gestiscono tali iniziative, ma soprattutto chiamare in causa la comunità ed in particolare i giovani e le scuole.

La tesi vuole quindi emulare i princìpi e i valori del FAI ma, piuttosto che fermarsi al singolo Bene, estenderli a scala territoriale.

Il FAI si è ispirato fin dalla sua fondazione nel 1975 al National Trust inglese ed è affiliato all’INTO – International National Trusts Organisation.

È un’associazione in continua crescita ed ha raggiunto risultati molto positivi con ritmi esponenziali e grazie al contributo di tutti cura in Italia luoghi speciali per le generazioni presenti e future, promuove l’educazione, l’amore, la conoscenza e il godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, vigila sulla tutela dei beni paesaggistici e culturali.

In particolare nella mia analisi ho preso in considerazione uno dei Beni nella provincia di Bergamo, il Mulino Gervasoni, che ha beneficiato dell’aiuto del FAI a partire dal 2003 quando si è candidato al secondo posto per “I Luoghi del Cuore”. Il progetto di recupero è stato affidato allo studio dell’architetto Leonardo Angelini che ha previsto l’utilizzo di tecniche e materiali coerenti con la tradizione e la metodologia costruttiva degli elementi edilizi preesistenti.

Attualmente il mulino è passato in gestione nelle mani dell’Associazione Culturale Maurizio Gervasoni Onlus che dal 2005 si propone di diffondere la cultura locale dando spazio a laboratori, concorsi e visite guidate.

La seconda parte della tesi prevede infatti un progetto che tramite un azione a scala territoriale avvia un percorso di rinascita e di sviluppo per l’intera area incentivando non solo il turismo ma permettendo di riqualificare e potenziare tutta la zona urbana.
Riuscire a far rivivere edifici o parchi in abbandono permette di sviluppare e incentivare l’intera area limitrofa poiché la presenza di nuovi fruitori garantisce una maggiore necessità di servizi, ma soprattutto si assicura manutenzione offrendogli luce e respiro.

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